Devteam - zibri, una disputa inutile per la crac* dell’iphone

Da qualche tempo è nata una disputa fra il devteam (autore di pwnage, un custom firmware per iphone) e zibri (coder italiano, famoso per essere l’autore di ziphone il migliore jailbreak per iphone). Infatti tramite un articolo pubblicato su un famoso blog da parte di un membro del devteam (pumpink) che possiamo leggere qua sotto tradotto, è stato fatto un serio attacco all’italiano che risponde garbatamente sapendo di aver ragione.

Pumpink inizia parlando di colui che inizia per “Z” e finisce per “ibri”, definendolo una spina nel fianco del DevTeam, uno che ha saputo solo copiare e appropriarsi del lavoro altrui, e continua rispondendo alle varie accuse che Zibri ha lasciato nel proprio blog.

Pumpink dice che per Zibri Pwnage è soltanto un aggiornamento del software che modifica il firmware, non un vero jailbreak, che invece dovrebbe consistere in un hack di pochi minuti, che va a toccare pochi byte del firmware.

Per sbloccare il firmware 2.0 c’erano due strade, dice Pumpink: o procurarsi la chiave della Apple relativa a tale firwmare, oppure patchare il kernel. Essendo la prima ipotesi impossibile, il Dev Team ha puntato sulla seconda.

Il Dev Team ha così scoperto un exploit del firmware 2.0 che consente di eliminare il controllo della firma del bootloader dell’iPhone, e questa patch è l’unico modo per effettuare il jailbreak in tale firmware, a differenza di quanto afferma Zibri quando parla di “hack non reale”.

Pumpkin afferma poi che, a differenza di quanto dice Zibi, la Apple, malgrado Palladium, non è in grado di capire in remoto quali dispositivi siano sbloccati e quali no.

Parlando invece di Open Source, termine usato da Zibri per giustificare il suo lavoro svolto grazie al codice delle fatiche del Dev Team, Pumpkin afferma che Pwnage non è Open Source, per cui ogni giustificazione  è praticamente inutile.
Inoltre Zibri, che si argeva a paladino contro il Dev Team, perchè faceva pagare per il rilascio dello sblocco (ai tempi del firmware 1.1.3 e successivi), malgrado abbia rilasciato gratuitamente il suo Ziphone copiato (sono sempre parole di Pumpkin), ha trasformato il suo blog in un cantiere per fare soldi, grazie alle milioni di visite che è riuscito ad ottenere e che ancora ha grazie ai suoi saltuari post.

Pumpkin ammette poi che con Ziphone non si è mai brickato un iPhone, ma è pur vero che è praticamente impossibile farlo, data la struttura della Baseband e del sistema operativo. Ziphone però usa una tecnica “irresponsabile” che ha provocato molti problemi con il wifi.

Alla fine Pumpkin si chiede come mai Zibri, dato che loro hanno rilasciato PWNAGE gratuitamente e con la possibilità di usare tranquillamente anche AppStore (a differenza di quanto lui affermava), adesso non consigli di usarlo come metodo di sblocco, e continui nella sua lotta contro il Dev Team.

Per terminare, Pumpkin sfida Zibri a far vedere il lavoro sul 2.0 svolto da lui fino ad oggi, per avere una dimostrazione delle sue capacità.

Le parole di Zibri:

Dopo il rilascio di Pwnage e l’attacco da parte di alcuni membri del Dev-Team nei confronti di Zibri, lo sviluppatore italiano decide di pubblicare un post dove evidenzia chiaramente il lavoro svolto fino ad oggi. Sono proprio i “Fatti” a parlare e non alcuni post pubblicati qua e la.

Zibri evidenzia alcuni punti fondamentali riguardo il suo operato:

  • Ci sono voluti 9 mesi di sviluppo prima di rilasciare Ziphone.
  • Ziphone è un vero e proprio hack che richiede 4 minuti.
  • Il server di Ziphone non è mai andato offline, nemmeno nei momenti di carico maggiore.
  • Il sito di Ziphone ha ricevuto 10 milioni di visite in 5 mesi.
  • Ziphone utilizza un software opensource che sfrutta un ramdisk personalizzato inoltre l’exploit è stato scoperto dallo stesso Zibri.
  • Ziphone è opensource, può essere usato e modificato gratuitamente.
  • Non è mai stato danneggiato nessun iPhone. Eventuali danni riportati sono legati a problemi di natura hardware.
  • Altri programmi di sblocco usano l’exploit del ramdisk di Ziphone ma nessuno ha mai menzionato di utilizzarlo.
  • Una famosa applicazione usata per disattivare il Wi-Fi, se installata prima dell’utilizzo di Ziphone, è la vera causa di futuri problemi di connettività.
  • Zibri non ha mai utilizzato nessun altro programma, infatti possiede ancora il firmware 1.1.4 sul suo iPhone e questo lo rende felice.
  • Il suo iPod attualmente monta il firmware 2.0 ma vorrebbe tornare alla 1.1.4.
  • Il famoso errore “BSD root” è portato dalle persone che cliccano il pulsante sbagliato e può essere risolto con una semplice procedura.
  • L’attuale “tool”(Pwnage?) si basa su un software illegale, senza di esso non potrebbe funzionare.
  • Ziphone ha aiutato Apple a testare l’iPhone su mercati dove non era presente.
  • L’attuale “tool”(Pwnage?) probabilmente la ucciderà.
  • Alla Apple basta premere un bottone ed io sinceramente spero lo vogliano fare per salvare il prodotto e continuare a migliorarlo“(si riferisce alla possibilità di bloccare in modo irreversibile l’iPhone?).
  • Zibri non sta abbandonando la scena ma continua a studiare la situazione.
  • Non c’è nessuna versione segreta di Ziphone però l’exploit del ramdisk continua a funzionare (quelli che affermano il contrario in realtà conoscono solo una parte del programma).
  • Anche se abitualmente non è d’accordo con George Hotz, Zibri lo rispetta per quello che ha fatto e per le sue capacità.

Queste sono le parole di Zibri che dimostrano come stia comunque continuando il suo lavoro. Si intuisce che il nuovo iPhone 3G è un osso duro anche per lui e probabilemente ci vorrà ancora un pò di tempo per vedere la nuova versione di Ziphone. Infine Zibri dice che se desideriamo l’iPhone ci basta andare in negozio e comprarlo. Mentre per le applicazioni c’è a disposizione l’AppStore, infatti Apple ha fatto un lavoro impressionante e si merita qualcosa in cambio.

Personalmente reputo l’azione del devteam molto avventata, fare queste illazioni soprattutto infondate non può che danneggiare l’immagine dello stesso team e far ancora + pubblicità a Zibri che non si fa cogliere impreparato e sferra un’offensiva consapevole di avere ragione al 100%.

Che il devteam volesse solo fare pressione a Zibri e farsi pubblicità? Credo che la loro sia stata una mossa studiata ma non ne vedo il motivo….

Ora la parola a voi lettori cosa ne pensate?

Fonte: iphoneitalia.com

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21 luglio 2008 Scritto da: admin

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3 Commenti

  1. 1 Andrea says:

    Io credo che la cosa migliore sia aspettare quel mostro di zibri, l’unico ad aver realmente sbloccato l’iphone…credo comunque che non sia una cosa vitale dover aggiornare questo maledetto iphone alla versione 2.0..si può vivere lo stesso..

    luglio 21st, 2008 at 21:33
  2. 2 valespace says:

    Per come la vedo io:
    fw 1.1.4 con Ziphone 3.0 = mai avuto problemi.
    fw 2.0 con pwnage 2.0.1 = mai avuto problemi.

    Perchè farsi problemi?

    luglio 30th, 2008 at 15:40
  3. 3 i says:

    allo stato attuale zibri non ha rilasciato una ceppa, il dev team ha rilasciato jailbreak per ogni nuovo firmware…. chi è il ladro? boh, io una mezza idea me la sono fatta.

    ottobre 2nd, 2008 at 18:14